Statement

La sua ricerca artistica parte dalla trasmutazione della materia e attraversa una pratica che cerca di raggiungere un luogo in cui la memoria riaffiora a tratti, lasciando delle sensazioni e dei pensieri non chiari, nati dal mescolarsi di frammenti di libri letti e di conversazioni ascoltate. Aspira ad un luogo non luogo, in cui tutto si ferma ed è possibile far vagare la mente verso l’ignoto, l’intimità della contemplazione, il rimando all’altro e contemporaneamente a noi stessi e al nostro intimo. Normalmente la sua pratica cerca di nascondere questa dimensione di sublimazione alchemica, non facendola trapelare immediatamente, con lo scopo di farla ricercare all’osservatore mediante la contemplazione delle opere. Infatti, l’alchimia antica non aveva come obiettivo quello dell’analisi della materia fine a sé stessa, ma produceva un modo di vivere, forniva delle linee guida per condurre la propria esistenza. Da parte sua, l’artista cerca di far perdere l’osservatore in una sorta di perdita dell’Io, al fine di fargli ritrovare quella dimensione di nulla e di vuoto: una dimensione che riusciamo a malapena ad immaginare. Al tempo stesso cerca di farlo riflettere sui temi che tratta come, tra gli altri, il ricordo, il tempo e la natura/materia.

https://www.evachiaratrevisan.com